In questa pagina Le basi
  1. Le basi
  2. Comprare e negoziare
  3. Wallet e sicurezza
  4. Diritto e imposte in Svizzera
  5. Tecnica blockchain
  6. La scena svizzera

Guide · Glossario· 13 min di lettura

Il glossario crypto svizzero

Spread, seed phrase, staking, valore fiscale: 60 concetti del mondo crypto spiegati in parole semplici, con il loro significato concreto in Svizzera, da Lugano a Zugo.

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In breve

  1. Basi, acquisto e negoziazione, wallet, diritto e imposte, tecnica e scena svizzera: ogni termine spiegato in due o tre frasi.
  2. Molte voci mostrano cosa significa il concetto in Svizzera: soglia KYC, travel rule, listino dei corsi dell’AFC.
  3. Per ogni tema importante un link porta alla guida approfondita.
Mano che tiene una moneta bitcoin dorata davanti alla tastiera di un portatile e a uno smartphone con icone di app – simbolo dei pagamenti digitali

Il mondo crypto ha un suo gergo, in gran parte preso dall’inglese. Al primo acquisto di bitcoin si inciampa in spread e slippage, ci viene chiesto di annotare una seed phrase e in primavera bisogna improvvisamente indicare un «valore fiscale» nella dichiarazione. Questo glossario spiega 60 termini in modo chiaro, ordinati per tema. Dove serve, mostriamo che cosa significa il concetto in Svizzera: quale soglia vale, quale autorità è competente, quanto chiede un fornitore svizzero.

Le definizioni sono volutamente brevi. Per i temi più ampi – imposte, wallet, staking, ETP, regolamentazione – un link rimanda alla nostra guida dettagliata.

Le basi

Blockchain

Un registro pubblico tenuto contemporaneamente su migliaia di computer. Le nuove registrazioni vengono raggruppate in blocchi e collegate alle precedenti con la crittografia, così che lo storico non si possa modificare senza che ce ne si accorga. Nel 2021 la Svizzera ha adeguato le proprie leggi a questa tecnologia (vedi legge TRD).

Bitcoin (BTC)

La prima e più grande criptovaluta, nata nel 2009. La quantità è limitata a 21 milioni di BTC e nuovi bitcoin nascono solo con il mining. In Svizzera si compra da banche, app, piattaforme o distributori automatici: la nostra guida comprare bitcoin in Svizzera confronta le opzioni.

Ethereum (ETH)

La seconda blockchain per dimensioni, su cui girano programmi chiamati smart contract. L’ether serve a pagare le commissioni. Dal 2022 Ethereum funziona con la prova di partecipazione invece che con il mining. Dove comprarlo: comprare ethereum in Svizzera.

Altcoin

Termine generico per tutte le criptovalute diverse dal bitcoin, dall’ether alla solana fino ai memecoin come il dogecoin. L’offerta varia molto: PostFinance propone 22 crypto, SwissBorg circa 400. Una panoramica: le principali criptovalute.

Token

Un bene digitale che funziona su una blockchain esistente invece di averne una propria, come l’USDT su Ethereum. L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) distingue token di pagamento, d’investimento e d’utilizzo e li tratta in modo diverso dal punto di vista fiscale.

Stablecoin

Un token il cui corso è ancorato a una valuta, di solito al dollaro (USDT, USDC). Esistono anche stablecoin in franchi come lo ZCHF (Frankencoin), disponibile per esempio presso Mt Pelerin. La FINMA chiede agli emittenti svizzeri di identificare tutti i detentori. A Lugano l’USDT è accettato anche per pagare le imposte comunali. Per saperne di più: comprare USDT.

Smart contract

Un programma sulla blockchain che si esegue automaticamente quando si verificano determinate condizioni, senza banca né notaio. Gli smart contract sono la base di DeFi, NFT e stablecoin. Un errore nel codice difficilmente si può correggere a posteriori.

NFT

Non-Fungible Token: un oggetto digitale unico, il cui proprietario è registrato sulla blockchain. Un esempio svizzero è il francobollo crypto della Posta, un vero francobollo con un gemello digitale sulla blockchain Polygon.

DeFi

Finanza decentralizzata: scambi, prestiti o prodotti di rendimento che passano da smart contract invece che da aziende. Non c’è servizio clienti né garanzia dei depositi; una falla nel codice o un attacco informatico possono far perdere l’intero importo.

Capitalizzazione di mercato

Il corso moltiplicato per la quantità di token in circolazione. Misura la dimensione di un progetto, non la sua qualità. Un token che costa pochi centesimi può valere miliardi per via dell’enorme quantità: un prezzo unitario basso non significa «a buon mercato».

Volatilità

L’ampiezza delle oscillazioni di corso. Le crypto oscillano molto più di indici come lo SMI; movimenti del dieci per cento in un giorno non sono rari. Per questo fornitori e FINMA mettono in guardia contro perdite elevate.

Halving

Ogni 210’000 blocchi, cioè circa ogni quattro anni, la ricompensa dei miner di bitcoin si dimezza. Dall’ultimo halving, nell’aprile 2024, è di 3,125 BTC per blocco. Il meccanismo è scritto nel codice e rende sempre più rara l’emissione di nuovi bitcoin.

Mining

La creazione di nuovi bitcoin: macchine specializzate risolvono calcoli per convalidare i blocchi e ricevono in cambio nuovi bitcoin e le commissioni di transazione. Dal punto di vista fiscale il ricavo del mining è un reddito, se su larga scala anche da attività lucrativa indipendente.

Comprare e negoziare

Piattaforma di scambio (exchange)

Una piattaforma dove compratori e venditori si incontrano tramite un registro degli ordini. Su Kraken Pro un’operazione costa, al livello più basso, lo 0,40 % (maker) o lo 0,80 % (taker); nell’app Kraken, più semplice, dall’1 all’1,5 % più lo spread. Le app disponibili: app crypto in Svizzera.

Broker

Un fornitore che vi vende crypto a un prezzo fisso, invece di mettervi in contatto con altri operatori. Esempi: PostFinance con lo 0,95 % per operazione o Relai con l’1 % di commissione più un piccolo spread. Con un broker una parte del costo è spesso incorporata nel corso.

OTC

Over the counter: grandi acquisti trattati direttamente con un desk, fuori dal registro degli ordini, per non muovere il mercato. Relai Private parte da CHF 100’000, Bitcoin Suisse non pubblica importi minimi. Per saperne di più: il trading OTC in Svizzera.

Registro degli ordini (order book)

L’elenco di tutti gli ordini di acquisto e di vendita aperti su una coppia, ordinati per prezzo. Più il registro è fitto, più è piccola la differenza tra miglior prezzo d’acquisto e di vendita e meno un grosso ordine muove il corso.

Ordine al mercato

Un ordine eseguito subito al miglior prezzo disponibile. Senza problemi per piccoli importi sulle crypto principali; rischioso per somme elevate o mercati poco liquidi, perché il prezzo medio può discostarsi nettamente dal corso indicato (vedi slippage).

Ordine limite

Un ordine con un limite di prezzo: massimo in acquisto, minimo in vendita. Viene eseguito solo a quel corso o a uno migliore. Se il mercato non raggiunge il limite, non succede nulla: forse perdete l’acquisto, ma non pagate mai troppo.

Maker e taker

Il maker aggiunge un’offerta al registro con un ordine limite; il taker prende un’offerta esistente con un ordine eseguito subito. Le piattaforme fanno spesso pagare meno ai maker: da Swissquote entrambi pagano l’1 % al livello d’ingresso, poi lo 0,08 % (maker) e lo 0,18 % (taker) da USD 60 milioni di volume mensile.

Spread

La differenza tra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita. Molte app indicano commissioni basse e guadagnano in più sullo spread: se comprate e rivendete subito, lo vedete come perdita. Confrontate sempre l’importo finale in franchi, non solo la commissione dichiarata.

Slippage

La differenza tra il prezzo atteso e quello effettivamente pagato, perché un ordine «consuma» più livelli del registro o il corso si muove durante l’esecuzione. Colpisce soprattutto i grandi ordini al mercato e le crypto poco scambiate.

Liquidità

Il volume di scambi su una crypto e la facilità di comprare o vendere senza muovere il corso. Bitcoin ed ether si scambiano in volumi molto elevati in tutto il mondo, mentre molti piccoli altcoin sono quotati solo su poche piattaforme, contro USD o USDT.

DCA e piano di risparmio

Dollar-cost averaging: investire regolarmente un importo fisso invece di cercare il momento perfetto. PostFinance offre piani di risparmio crypto da USD 50 (da settimanali a trimestrali); Relai non applica commissioni a un acquisto di risparmio di CHF 100 al mese.

Bitcoin ATM

Un distributore automatico dove si compra bitcoin in contanti o con carta. Secondo Coin ATM Radar, citato da PostFinance, in Svizzera ce ne sono circa 130; il principale gestore, Värdex, ne indica da solo oltre 80. Ubicazioni, limiti e costi: Bitcoin ATM in Svizzera.

SIC e IBAN

Il SIC è il sistema di pagamento in franchi tra banche svizzere, l’IBAN il vostro numero di conto. Versando franchi tramite SIC evitate il cambio: Kraken accetta CHF gratuitamente tramite la Banca Frick. Per saperne di più: comprare crypto con bonifico.

SEPA

Il sistema europeo di pagamento in euro. Alcune piattaforme estere accettano solo euro via SEPA; la vostra banca converte allora i franchi e applica un margine sul cambio. Informatevi prima sul corso che applica.

TWINT

L’app di pagamento svizzera. Non l’abbiamo trovata come mezzo per finanziare acquisti di crypto presso nessuno dei fornitori verificati, tra cui Relai, Kraken, SwissBorg, PostFinance, Yuh e Mt Pelerin. Esistono vie traverse tramite il mercato tra privati Peach o tramite buoni bitcoin. Per saperne di più: crypto e TWINT.

ETP

Exchange Traded Product: un titolo quotato in borsa che replica il corso di una crypto ed è di norma coperto da crypto reali. SIX Swiss Exchange ne quota centinaia. Per saperne di più: gli ETP crypto in Svizzera.

Staking

Bloccare crypto di una blockchain a prova di partecipazione per proteggere la rete e ricevere ricompense in cambio. PostFinance e Swissquote trattengono ciascuna il 20 % delle ricompense come commissione. Fornitori, tempi e imposte: lo staking crypto in Svizzera.

Wallet e sicurezza

Wallet

Un’app o un dispositivo che gestisce le vostre chiavi – non le crypto stesse, che restano sempre sulla blockchain. Chi ha la chiave controlla i fondi. Quali wallet scegliere: wallet crypto in Svizzera.

Hot wallet

Un wallet la cui chiave si trova su un dispositivo connesso a internet, per esempio un’app sul telefono. Comodo per piccoli importi e pagamenti quotidiani, ma esposto a malware, phishing o alla perdita del telefono senza backup.

Cold storage

La conservazione delle chiavi offline, per esempio su un hardware wallet o su carta. Banche e piattaforme custodiscono così la maggior parte dei fondi dei clienti; per importi privati consistenti è la raccomandazione abituale.

Hardware wallet

Un piccolo dispositivo che conserva la chiave privata offline e firma le transazioni al suo interno. I produttori noti sono Ledger, Trezor e BitBox, sviluppato in Svizzera. I nostri test: BitBox, Ledger e Trezor.

Paper wallet

Chiave e indirizzo stampati su carta. I distributori di biglietti FFS rilasciano bitcoin ed ether come paper wallet, da CHF 20 a 500. Se volete usarli, trasferiteli presto in un vero wallet. Istruzioni: bitcoin al distributore FFS.

Seed phrase

Una sequenza di 12 o 24 parole che permette di ripristinare tutte le chiavi di un wallet. Chi la conosce possiede le vostre crypto. Non fotografatela mai, non digitatela su alcun sito e non comunicatela a nessun presunto supporto.

Chiave privata

La chiave segreta con cui firmate le transazioni, derivata dalla seed phrase. Se va persa senza backup, le crypto sono perse per sempre: nessuna banca e nessuna autorità può recuperarle.

Indirizzo pubblico

L’indirizzo di ricezione, paragonabile a un IBAN. Potete comunicarlo senza timori. Controllate però i primi e gli ultimi caratteri prima di inviare: alcuni malware sostituiscono gli indirizzi copiati negli appunti.

Autocustodia (self-custody)

Custodite voi stessi le crypto in un wallet proprio invece di lasciarle su una piattaforma o in banca. Vi protegge dal fallimento di un fornitore, ma siete gli unici responsabili di backup e sicurezza. L’app bitcoin zurighese Relai funziona esclusivamente così.

Phishing

E-mail, SMS o siti falsi che cercano di carpire credenziali o seed phrase, spesso a nome di una banca, di una piattaforma o presuntamente dell’amministrazione fiscale. Le truffe più diffuse e cosa fare: riconoscere le truffe crypto.

Diritto e imposte in Svizzera

FINMA

L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, con sede a Berna. Autorizza banche come Sygnum o AMINA e riconosce gli organismi di autodisciplina. Un’autorizzazione FINMA non equivale all’affiliazione a un OAD. Chi può fare che cosa: FINMA e regolamentazione crypto.

OAD

Organismo di autodisciplina. Molte aziende crypto non hanno bisogno di un’autorizzazione FINMA, ma devono affiliarsi a un OAD per la vigilanza antiriciclaggio, come VQF, PolyReg, SO-FIT o ARIF. La ricerca dei membri degli OAD della FINMA mostra se un’azienda è affiliata.

KYC

Know Your Customer: l’identificazione con un documento, spesso tramite selfie video. In Svizzera è obbligatoria per lo scambio contro crypto da CHF 1’000, sommando le transazioni collegate su 30 giorni. Mt Pelerin consente quindi al massimo CHF 999 ogni 30 giorni senza identificazione.

LRD e AML

Anti-money laundering: le regole contro il riciclaggio di denaro, ancorate in Svizzera nella legge sul riciclaggio di denaro (LRD). Sono il motivo per cui le banche chiedono una prova dell’origine dei fondi per accrediti importanti da vendite di crypto. Come prepararsi: incassare le crypto.

Travel rule

Nei trasferimenti tra fornitori devono viaggiare anche i dati su mittente e destinatario. La Svizzera non prevede eccezioni per i wallet privati: gli istituti svizzeri inviano solo a wallet esterni che appartengono comprovatamente ai propri clienti. Per questo vi viene chiesto di dimostrare che un indirizzo è vostro.

Legge TRD (DLT)

Un pacchetto di modifiche legislative in vigore dal 1° febbraio 2021 (in parte) e dal 1° agosto 2021 (il resto). Disciplina tra l’altro i diritti valori registrati, cioè titoli sulla blockchain, e crea un’autorizzazione per i sistemi di negoziazione TRD. La prima è stata rilasciata nel 2025 a BX Digital.

MiCA

Il regolamento crypto dell’Unione europea. In Svizzera non si applica: una licenza MiCA ottenuta in Francia o in Irlanda non dice nulla di un’autorizzazione svizzera. Le piattaforme internazionali servono inoltre spesso i clienti svizzeri tramite società diverse da quelle per i clienti UE; vale la pena leggere le condizioni generali.

Imposta sulla sostanza

Le crypto fanno parte della sostanza e vengono tassate ogni anno al loro valore a fine periodo fiscale. Aliquote e deduzioni le stabilisce il Cantone: per lo stesso portafoglio non si paga lo stesso in Ticino, a Zugo o a Ginevra. Tutto sul tema: le imposte sulle crypto in Svizzera.

Valore fiscale e listino dei corsi

L’AFC pubblica per le crypto più diffuse un corso ufficiale di fine anno nel listino dei corsi (ICTax). È questo il valore fiscale da riportare nell’elenco dei titoli; se una crypto non vi figura, si usa il corso di una piattaforma di riferimento. Passo dopo passo: dichiarare le crypto.

Utile di capitale

Gli utili dalla vendita di crypto detenute privatamente sono esenti da imposta in Svizzera, mentre le perdite non sono deducibili. Chi negozia molto spesso, specula a breve termine o lavora con crediti rischia di essere considerato commerciante professionale: allora gli utili diventano reddito imponibile.

Airdrop

Token distribuiti gratuitamente, per esempio al lancio di un progetto. L’AFC tratta gli airdrop come reddito imponibile al valore venale al momento dell’attribuzione, come le ricompense dello staking. Token inattesi nel wallet sono anche un’esca amata dai truffatori: non toccateli.

CARF

Uno standard dell’OCSE per lo scambio automatico tra Stati di dati fiscali sui conti crypto. La Svizzera ha creato la base legale; secondo la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), i primi dati vengono scambiati con gli altri Stati aderenti dal 2027.

Tecnica blockchain

Prova di lavoro (Proof of Work)

Il meccanismo di consenso del bitcoin: i miner competono con la potenza di calcolo per scrivere il blocco successivo. Consuma molta elettricità, ma rende costose le manipolazioni, perché un attaccante dovrebbe disporre di più potenza del resto della rete onesta.

Prova di partecipazione (Proof of Stake)

Invece della potenza di calcolo, i validatori depositano proprie crypto come garanzia. Chi lavora correttamente viene ricompensato; chi imbroglia o commette errori perde parte della posta. Ethereum, Solana, Cardano e Polkadot funzionano così.

Validatore

Un computer che verifica e propone blocchi in un sistema a prova di partecipazione. Per un validatore Ethereum proprio servono 32 ETH; i fornitori di staking raggruppano gli importi più piccoli di molti clienti. Se un validatore viola le regole, una parte della posta può essere cancellata: è lo slashing.

Commissioni di gas

Le commissioni pagate alla rete per una transazione: in ETH su Ethereum, in POL su Polygon. Variano con il carico della rete. Per trasferire un francobollo crypto della Posta basta di norma meno di un centesimo, secondo la Posta.

Lightning Network

Una rete di pagamento costruita su Bitcoin che regola piccoli pagamenti quasi all’istante e con commissioni molto basse. A Lugano molti commercianti aderenti a Plan ₿ accettano bitcoin anche via Lightning; il wallet deve però supportarlo.

Layer 2

Una rete che poggia su una blockchain (layer 1), raggruppa le transazioni e riduce così le commissioni, come Lightning per Bitcoin o Arbitrum per Ethereum. Quando inviate, mittente e destinatario devono usare la stessa rete, altrimenti i fondi possono andare persi.

La scena svizzera

Crypto Valley

Il soprannome della regione di Zugo, dove dalla metà degli anni 2010 si sono insediate molte aziende blockchain. Secondo lo studio crypto della Scuola universitaria professionale di Lucerna, il 32 % delle 399 aziende crypto di Svizzera e Liechtenstein ha sede nel Cantone di Zugo. Per saperne di più: la Crypto Valley di Zugo.

Plan ₿

Il programma bitcoin della Città di Lugano, avviato nel 2022 con Tether. Tasse e imposte comunali si possono pagare in BTC e USDT, e oltre 360 commercianti accettano crypto. Per saperne di più: bitcoin a Lugano. Anche il Cantone di Zugo accetta dal 2021 le imposte in BTC ed ETH: pagare le imposte in bitcoin.

Il vocabolario è a posto? Aprire un conto su una piattaforma crypto è il passo successivo verso il vostro primo bitcoin.

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FAQ

Domande frequenti

Qual è la differenza tra coin e token?

Un coin è la moneta propria di una blockchain, come il bitcoin sulla blockchain Bitcoin o l’ether su Ethereum. Un token funziona invece sulla blockchain di un altro progetto, per esempio lo stablecoin USDT su Ethereum. Nel linguaggio comune i due termini si confondono. Dal punto di vista fiscale l’AFC non distingue tra coin e token, ma tra token di pagamento, d’investimento e d’utilizzo.

Che cosa significa KYC quando si compra crypto in Svizzera?

KYC sta per Know Your Customer, cioè l’identificazione con un documento. I fornitori svizzeri devono identificarvi quando gli acquisti di crypto raggiungono CHF 1’000, sommando le transazioni collegate su 30 giorni. Molti chiedono ormai l’identificazione già dal primo franco; Relai, per esempio, dall’ottobre 2024.

Dove conservare la seed phrase?

Offline e in un luogo che conoscete solo voi: su carta o su una piastrina di metallo, idealmente con una seconda copia in un altro luogo sicuro. Mai in foto, nel cloud, nella casella e-mail o in un’app di note. Chi conosce queste parole può svuotare il vostro wallet, e nessun supporto serio ve le chiederà mai.

Che cosa vuol dire «Not your keys, not your coins»?

Il motto ricorda che, finché una piattaforma o una banca gestisce le vostre chiavi private, avete solo un credito nei suoi confronti. Se fallisce o blocca i prelievi, nel peggiore dei casi non accedete più alle vostre crypto. Con un wallet proprio (autocustodia) controllate voi le chiavi, ma siete anche gli unici responsabili di backup e sicurezza.

La Crypto AG ha a che fare con le criptovalute?

No. La Crypto AG di Zugo produceva macchine cifranti usate dai governi di mezzo mondo. Nel 2020 alcune inchieste giornalistiche hanno rivelato che per decenni era appartenuta segretamente alla CIA e al BND tedesco. «Crypto» indica qui la crittografia, non il bitcoin.

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