«La mia banca vende bitcoin?» Cinque anni fa la risposta era quasi sempre no. Oggi PostFinance, diverse banche cantonali, Swissquote e Yuh vendono criptovalute direttamente nell’e-banking. In Ticino, da luglio 2026, anche BancaStato offre il trading crypto ai suoi clienti. Raiffeisen e UBS restano prudenti, e una banca cantonale romanda ha addirittura chiuso i suoi conti ai flussi crypto.
Comprare in banca è comodo: niente nuovo conto, nessuna password in più, le monete compaiono nel deposito accanto ad azioni e fondi. Ma nella maggior parte delle banche le monete restano dove le avete comprate: il trasferimento su un wallet proprio non è previsto. Ecco, banca per banca, cosa si può fare, quanto costa e cosa non siamo riusciti a verificare.
Tre tipi di «banca crypto»
Dietro la ricerca «banca crypto svizzera» si nascondono tre offerte molto diverse:
- Banche universali con crypto nell’e-banking: PostFinance e diverse banche cantonali. Comprano la tecnologia da specialisti – Sygnum Bank per BancaStato, PostFinance e Zuger KB, Crypto Finance AG (Deutsche Börse) per la ZKB.
- Banche online e broker: Swissquote e la sua controllata Yuh. Più monete, a volte trasferimenti verso un wallet proprio.
- Banche crypto specializzate: Sygnum e AMINA (ex SEBA). Licenza bancaria FINMA completa, ma pensate per clientela facoltosa o professionale.
Le banche che vendono crypto a confronto
| Banca | Monete | Commissione | Sul vostro wallet | Custodia |
|---|---|---|---|---|
| BancaStato | 4 | non pubblicata | non confermato | non pubblicata |
| PostFinance | 22 | 0,95 % | 0,15 % annuo | |
| ZKB | 4 | 1,00 % | 0,50 % annuo | |
| Zuger KB | 9 | 1,30 % fino a CHF 50’000 | 0,60 % annuo | |
| LUKB | 9, incl. USDT | 1,80 % fino a CHF 10’000 | CHF 80 per prelievo | 0,60 % annuo |
| Swissquote | 55 | 1,00 % (standard) | USD 10–15 | CHF 20–50 a trimestre |
| Yuh | 50 | 1 % | non confermato | gratuita |
BancaStato
La banca cantonale ticinese ha lanciato nel luglio 2026 l’acquisto, la vendita e la custodia di bitcoin, ether, litecoin e solana. Il servizio passa dalla piattaforma B2B di Sygnum, collegata direttamente al software bancario Avaloq, ed è disponibile nell’e-banking e nell’app. Secondo un portavoce è riservato a clienti domiciliati in Svizzera; BancaStato non intende chiedere una licenza MiCA europea.
Commissioni, custodia e possibilità di trasferire le monete su un wallet esterno non risultano da documenti pubblici che abbiamo potuto consultare: chiedetele prima di aprire il deposito. Il contesto ticinese, dal Plan ₿ ai commercianti, è descritto nella pagina bitcoin a Lugano.
PostFinance
PostFinance vende criptovalute dal 21 febbraio 2024, con Sygnum Bank come fornitore tecnico. Da febbraio 2026 l’offerta conta 22 monete, tra cui bitcoin, ether, XRP, Solana, Cardano e lo Criptovaluta ancorata a una valuta tradizionale, qui il dollaro USA, per mantenere un valore stabile. USDC; USDT e Dogecoin mancano. La commissione di negoziazione è dello 0,95 %, poi 0,75 % da USD 250’000 di volume e 0,55 % da un milione. A ciò si aggiunge una commissione di deposito dello 0,15 % annuo più IVA. Ordine minimo USD 50, piano di risparmio da USD 50, Bloccare monete nella rete per aiutare a convalidare le transazioni, in cambio di una ricompensa. In Svizzera è reddito imponibile. di ether da 0,1 ETH.
Servono un conto PostFinance, il domicilio fiscale in Svizzera e un documento svizzero o un permesso B, C o C1. Il limite è scritto in piccolo nella descrizione del prodotto: il trasferimento, invio e ricezione, è «attualmente non disponibile». Tutti i dettagli nella nostra guida crypto con PostFinance.
Banca cantonale di Zurigo e di Turgovia
La ZKB offre crypto nell’e-banking e nell’app dal 4 settembre 2024, 24 ore su 24, con esecuzione tramite Crypto Finance AG. La pagina prodotto elenca oggi bitcoin, ether, Solana e Chainlink. Secondo il tariffario, un ordine online costa l’1,00 % fino a CHF 250’000 e lo 0,75 % oltre, minimo CHF 10. La custodia costa lo 0,50 % annuo, minimo CHF 5 al mese.
Si compra sempre in dollari USA. Servono un deposito con accordo Esecuzione di ordini senza consulenza: la banca non verifica se l’investimento fa per voi. e un contratto crypto separato. Trasferimenti verso o dalla banca, secondo la ZKB, non sono possibili, e lo staking non è offerto. La Thurgauer Kantonalbank usa la soluzione ZKB per bitcoin ed ether dallo stesso giorno, anch’essa in dollari.
Banca cantonale di Zugo
La Zuger KB è stata, nell’ottobre 2023, la prima banca cantonale con trading crypto, tramite Sygnum. La brochure attuale elenca nove monete: bitcoin, ether, Avalanche, Cardano, Litecoin, Polygon, XRP, Solana e Uniswap. La commissione parte dall’1,30 % fino a CHF 50’000 e scende a scaglioni fino allo 0,70 % da CHF 300’000. La custodia costa lo 0,60 % annuo fino a CHF 3 milioni, più IVA. Ordine minimo USD 200; negoziazione dal lunedì al venerdì dalle 1.30 alle 22.00.
Le monete stanno in un Wallet collettivo in cui un istituto finanziario detiene le monete di molti clienti; la ripartizione avviene nella sua contabilità.; i trasferimenti da o verso un wallet proprio «al momento non sono possibili». Più sulla regione: Crypto Valley di Zugo.
Banca cantonale di Lucerna
La LUKB è l’eccezione. Custodisce da sé le monete e permette i trasferimenti: un prelievo costa CHF 80 per moneta e per trasferimento, per almeno CHF 1’000 di controvalore. Il deposito è gratuito, ma solo da CHF 5’000 per moneta. L’offerta conta nove monete, tra cui USDT e USDC – una rarità tra le banche cantonali.
Non è economico: 1,80 % fino a CHF 10’000, 1,55 % fino a CHF 50’000, 1,00 % da CHF 100’000, più lo 0,60 % annuo di custodia. La LUKB dichiara di non applicare commissioni di cambio sul dollaro. Da settembre 2025 offre anche un Credito garantito da titoli – qui bitcoin o ether – che date in pegno invece di venderli. garantito da bitcoin ed ether.
La St.Galler Kantonalbank ha avviato nel novembre 2023, con l’allora SEBA, il trading di bitcoin ed ether, inizialmente per clienti selezionati. Su sgkb.ch non abbiamo trovato una pagina prodotto attuale.
Swissquote e Yuh
Swissquote, banca svizzera con licenza FINMA, annuncia 55 criptovalute. Allo scaglione standard una transazione costa l’1,00 %. Le monete possono entrare e uscire: un prelievo costa USD 10 o 15 a seconda della moneta, i depositi sono gratuiti da USD 500. La commissione di custodia di CHF 20–50 a trimestre vale per l’intero conto. Più nella nostra recensione di Swissquote.
Yuh appartiene interamente a Swissquote da luglio 2025. L’app offre 50 token da CHF 10, con l’1 % di commissione per operazione e senza costi di custodia indicati. Le pagine che abbiamo consultato non dicono se si possono inviare monete a un wallet esterno – vedi Yuh in prova.
UBS, Raiffeisen e altre: cosa (ancora) non c’è
UBS: nessuna offerta di acquisto diretto trovata per la clientela privata normale. Secondo BeInCrypto, da gennaio 2026 UBS negozia bitcoin ed ether per alcuni clienti private banking; una conferma di UBS non l’abbiamo trovata.
Raiffeisen: nessun trading crypto diretto nell’e-banking. Da aprile 2026 le criptovalute sono però un tema facoltativo della gestione patrimoniale digitale Raiffeisen Rio, pari al 5 % del capitale investito, da CHF 500. La comunicazione non dice come sia realizzata l’esposizione.
BCV, BCGE, BEKB, Banca Migros: nessuna offerta di trading crypto diretto trovata, ma non abbiamo potuto confermarne l’assenza per ogni banca. La Banca cantonale di Basilea aveva annunciato nel 2020 un’offerta crypto tramite Bank Cler, mai lanciata. All’estremo opposto, la Banque Cantonale Neuchâteloise da giugno 2024 non accetta più flussi di trading crypto sui suoi conti, citando l’onere dei controlli e il rischio di riciclaggio.
In quasi ogni banca con deposito titoli potete invece comprare Exchange Traded Product: titolo quotato in borsa che replica il prezzo di una criptovaluta. Si compra nel deposito come un’azione. crypto quotati alla SIX. Se la vostra banca li autorizza lo vedete nella maschera d’ordine. Le differenze rispetto alle monete vere sono spiegate nella guida agli ETP crypto in Svizzera.
Le banche crypto: Sygnum e AMINA
Nell’agosto 2019 SEBA Crypto AG (Zugo) e Sygnum AG (Zurigo) hanno ottenuto dalla FINMA licenze di banca e di commerciante di valori mobiliari – una prima mondiale per banche puramente crypto.
Sygnum è nota soprattutto come fornitore tecnico: chi compra crypto da BancaStato, PostFinance o Zuger KB usa Sygnum dietro le quinte. Come clienti diretti, secondo estratti pubblici del suo listino prezzi, i privati devono portare almeno CHF 100’000; il sito stesso non l’abbiamo potuto consultare.
AMINA Bank (SEBA fino al 2023), con sede a Zugo, può servire secondo le proprie indicazioni solo clienti professionali: patrimonio di almeno CHF 500’000 e conoscenze finanziarie, oppure almeno CHF 2 milioni, esclusi immobili e previdenza. Nessun deposito minimo. Offre trading, custodia, staking, crediti e carte di credito.
Bitcoin Suisse a Zugo non è una banca: secondo Netzwoche ha rinunciato ai piani bancari nel gennaio 2024. Per importi a sei o sette cifre conviene guardare al trading OTC in Svizzera.
Comodo, ma le chiavi non sono vostre
Chi compra in banca non possiede monete in senso tecnico, ma un credito verso la banca. Le chiavi private sono presso la banca o il suo fornitore tecnico. I vantaggi ci sono: non potete perdere password o parole di recupero, gli eredi trovano le monete nell’estratto del deposito e per la dichiarazione d’imposta c’è un riepilogo – PostFinance, per esempio, fornisce una panoramica annuale.
Gli svantaggi dipendono dai vostri obiettivi. Senza trasferimento non potete pagare in bitcoin, usare Lightning o cambiare fornitore senza vendere. In caso di fallimento, dalla legge TRD del 2021 le crypto sono in linea di principio separabili dalla massa; Yuh stessa ricorda però che la giurisprudenza è scarsa. La vera Custodite voi stessi le monete e controllate le chiavi private, ad esempio su un hardware wallet. è spiegata nella guida ai wallet crypto in Svizzera.
Quando la banca blocca il denaro crypto
Se un importo consistente arriva da una piattaforma crypto, la banca deve chiarirne lo sfondo secondo la legge sul riciclaggio di denaro. Preparate questi documenti:
- Estratti della piattaforma o dell’app intestati a voi
- Prove degli acquisti originari, ad esempio estratti bancari dei versamenti
- Elenco delle transazioni con indirizzi wallet, se le monete sono passate da un vostro wallet
- Dichiarazioni d’imposta in cui le crypto figurano nell’elenco titoli
- Per importi grandi: avvisare la banca e inviare subito la documentazione
Come riconvertire le crypto in franchi e quali prove d’origine sono abituali lo spiega la guida vendere crypto in Svizzera.
Banca o piattaforma: come scegliere
La banca va bene se volete tenere una piccola parte del patrimonio in bitcoin o ether senza occuparvi di chiavi, e se la panoramica nel deposito vi importa più della commissione. Per piccoli importi PostFinance è la più economica di questo confronto; solo LUKB e Swissquote permettono il trasferimento su un vostro wallet.
Una piattaforma o un’app va bene se volete più monete, nessuna commissione di custodia bancaria o il vostro wallet. CEX.IO opera dal 2013 e società del gruppo sono registrate negli Stati Uniti (FinCEN) e nel Regno Unito (FCA); i clienti svizzeri però contrattano con una società di Nevis, e il franco non è offerto. Kraken accetta franchi via bonifico SIC senza costi; Relai di Zurigo vende solo bitcoin con l’1 % e li invia direttamente nel vostro wallet. Come funziona l’acquisto tramite bonifico lo trovate nella guida comprare crypto con bonifico.
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