Nel novembre 2018 la SIX Swiss Exchange di Zurigo ha avviato la negoziazione del primo ETP crypto fisico al mondo. Da allora la borsa svizzera è diventata una delle principali piazze per questi prodotti, con centinaia di ETP crypto di numerosi emittenti. Nell’ottobre 2026 si è aggiunta un’altra tappa: la FINMA ha autorizzato il primo ETF bitcoin svizzero aperto agli investitori privati. Per chi vale la pena passare dal deposito titoli? Questa guida spiega prodotti, costi, imposte e pilastro 3a, e mette tutto a confronto con l’acquisto diretto.
ETP, ETF, ETN: le differenze
Nel linguaggio comune quasi tutto si chiama «ETF bitcoin». Dal punto di vista giuridico le differenze sono però nette, e riguardano il vostro rischio.
Un ETP (exchange traded product) è un titolo di debito di un emittente, negoziato in borsa, che replica il corso di una crypto o di un paniere. Alla SIX gli ETP crypto devono essere interamente coperti da crypto reali o da altre garanzie custodite da un terzo indipendente. Non hanno bisogno di un’autorizzazione della FINMA; secondo la FINMA sottostanno a SIX Exchange Regulation.
Un ETF (exchange traded fund) è invece un fondo d’investimento ai sensi della legge sugli investimenti collettivi, autorizzato dalla FINMA. Il suo patrimonio è un Patrimonio separato giuridicamente da quello della direzione del fondo, che in caso di fallimento di quest’ultima spetta agli investitori.. Nell’ottobre 2026 la FINMA ha autorizzato il primo fondo svizzero che investe direttamente in bitcoin ed è aperto agli investitori privati. Lo ha classificato tra gli «altri fondi per investimenti alternativi» con rischi particolari e ha concesso una deroga alle regole di ripartizione dei rischi. La FINMA non ha indicato il fornitore; BIT Asset Management ha comunicato lo stesso giorno che si tratta del suo Bitcoin Fund ETF (simbolo BBIT), destinato alla negoziazione alla SIX.
Un ETN (exchange traded note) è un titolo di debito di norma non coperto fisicamente. Se l’emittente fallisce, gli investitori sono creditori non garantiti. Nell’UE queste strutture sono più diffuse che alla SIX.
Gli ETP crypto alla SIX: offerta e costi
Tutto è cominciato nel 2018 con la start-up svizzera Amun, oggi 21Shares, e un paniere crypto (simbolo HODL) con una commissione annua del 2,5 %. Oggi l’offerta è ampia: secondo i rapporti mensili della SIX sono quotati diverse centinaia di prodotti crypto su oltre venti sottostanti. Tra gli emittenti figurano 21Shares, Bitwise, CoinShares, Fidelity, Invesco, iShares, VanEck, WisdomTree, Valour, Xtrackers e AMINA Bank di Zugo. Per volume domina di regola il bitcoin; seguono ether, prodotti indicizzati e solana.
Il principale fattore di costo è la commissione annua del prodotto, il Total expense ratio: costi annui di un prodotto in percentuale del suo valore, dedotti continuamente dal corso.. Le differenze sono enormi:
| Prodotto | Simbolo | Sottostante | TER annuo |
|---|---|---|---|
| iShares Bitcoin ETP | IB1T | Bitcoin | 0,25 % (temporaneamente ridotto allo 0,15 %) |
| 21Shares Bitcoin ETP | ABTC | Bitcoin | 1,49 % |
| 21Shares Ethereum Staking ETP | AETH | Ether in staking | 1,49 % |
| 21Shares Solana Staking ETP | ASOL | Solana in staking | 2,50 % |
| 21Shares XRP ETP | AXRP | XRP | 2,50 % |
Su un investimento di CHF 10’000 fanno CHF 25 oppure CHF 250 all’anno – ogni anno. A questi si aggiungono il courtage della banca, lo Differenza tra prezzo d’acquisto e di vendita in borsa; si paga a ogni acquisto e a ogni vendita. e, per i prodotti in dollari, il cambio. Molti ETP si negoziano in più valute; una linea in CHF, come per l’iShares Bitcoin ETP, evita la conversione. Si negozia solo negli orari della SIX nei giorni feriali, mentre il bitcoin si scambia senza sosta. Se il corso si muove molto nel fine settimana, lo vedete solo il lunedì mattina.
Copertura fisica – ma non sono le vostre crypto
La maggior parte degli ETP crypto della SIX è coperta fisicamente: per ogni titolo emesso l’emittente acquista le crypto corrispondenti e le affida a un depositario. Secondo la SIX queste garanzie sono a disposizione degli investitori se l’emittente diventa insolvente. Il rischio di insolvenza si riduce nettamente, ma non scompare: un ETP non è un patrimonio separato, e una liquidazione può richiedere tempo.
Detenete quindi un credito garantito nei confronti dell’emittente, non le crypto stesse. Come investitori privati, di regola non potete farvi consegnare le crypto nel vostro wallet. Verificate nel prospetto o nel foglio informativo di base chi custodisce, come è organizzata la copertura e se l’emittente può prestare le crypto depositate. Per gli ETP di staking si aggiungono i rischi dello staking, come lo slashing – vedi la nostra guida allo staking crypto.
Un vantaggio rispetto a una piattaforma crypto: l’ETP si trova nel vostro deposito titoli. Se la banca fallisce, i valori depositati non entrano nella massa fallimentare.
Comprare un ETP crypto passo dopo passo
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Scegliere un deposito con accesso alla SIX
Un ETP crypto si compra come un’azione, tramite un deposito titoli, per esempio presso Swissquote, PostFinance o una banca cantonale. Non tutte le banche trattano gli ETP crypto allo stesso modo; nel dubbio chiedete.
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Confrontare i prodotti
Controllate simbolo o ISIN, sottostante, TER, valuta di negoziazione e copertura. A parità di sottostante, di solito decide il TER.
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Leggere il foglio informativo di base
Il documento indica costi, rischi, depositario ed emittente. Gli emittenti svizzeri lo pubblicano sul proprio sito.
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Comprare con limite
Usate un ordine limite durante gli orari della SIX, non subito dopo l’apertura, quando gli spread sono spesso più ampi.
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Conservare l’estratto fiscale
La banca riporta l’ETP nell’estratto fiscale, che vi serve per l’elenco dei titoli.
Tra i costi può rientrare la tassa di negoziazione federale: 0,075 % per i titoli svizzeri e 0,15 % per quelli esteri, quando interviene una banca svizzera. Se si applichi agli ETP crypto dipende dalla loro qualifica fiscale; non abbiamo trovato una presa di posizione dell’AFC su questo punto specifico. Il conteggio della banca ve lo dirà. Una cosa è chiara: l’acquisto diretto di criptovalute non è soggetto alla tassa di negoziazione, perché l’AFC non considera i token di pagamento documenti imponibili.
Imposte sugli ETP crypto
Per gli investitori privati valgono le stesse regole delle crypto detenute direttamente: utili di capitale esenti, perdite non deducibili. Il valore a fine anno è soggetto all’Imposta cantonale sulla sostanza netta a fine anno; aliquote e deduzioni variano da Cantone a Cantone., in Ticino come altrove. Poiché gli ETP sono normali titoli con numero di valore, compaiono nell’estratto fiscale della banca, il che semplifica la dichiarazione. Chi negozia spesso e a credito rischia anche qui la qualifica di commerciante professionale.
Resta aperta la questione degli ETP di staking, in cui le ricompense confluiscono nel valore del prodotto. Non abbiamo trovato una regola dell’AFC in merito; verificate nel listino dei corsi se per il prodotto è indicato un reddito imponibile. I principi generali nella nostra guida sulle imposte sulle crypto in Svizzera.
ETF bitcoin americani: gli svizzeri possono comprare IBIT?
Dal gennaio 2024 negli Stati Uniti esistono ETF bitcoin spot come l’iShares Bitcoin Trust (IBIT). Nell’UE i privati in genere non possono acquistarli, perché manca il documento contenente le informazioni chiave. In Svizzera la situazione è diversa: secondo la legge sui servizi finanziari (LSerFi), per la semplice esecuzione di ordini senza consulenza un Documento breve e obbligatorio che illustra costi e rischi di un prodotto finanziario ai clienti privati (LSerFi). va consegnato solo se esiste già. Non c’è quindi un divieto generale; decide il vostro broker. Alcuni lo consentono, altri bloccano i fondi americani per i clienti privati.
Da tenere presente: gli ETF americani si negoziano in dollari negli orari della borsa statunitense, cioè nel pomeriggio e la sera in Svizzera. L’ETF svizzero e le linee in CHF degli ETP alla SIX offrono alternative senza cambio.
Le crypto nel pilastro 3a
Le fondazioni 3a non possono detenere direttamente crypto, ma possono detenere fondi ed ETF. Due fornitori digitali lo offrono:
- VIAC propone nelle strategie 3a l’iShares Bitcoin Trust (ISIN US46438F1012, TER 0,25 %) come investimento alternativo. Alcuni portali di confronto indicano un limite del 5 % per posizione.
- finpension elenca per il pilastro 3a il Crypto Market Index Fund (ISIN CH1140916755), che replica l’indice CMI10 della SIX – composto in prevalenza da bitcoin ed ether –, con una commissione di gestione dell’1,60 %. Si aggiungono l’iShares Bitcoin Trust e l’iShares Ethereum Trust, allo 0,25 % ciascuno. finpension limita le crypto al 5 % al massimo di una strategia individuale.
- frankly, della ZKB, secondo alcuni portali di confronto non offre bitcoin. Presso altri fornitori 3a non abbiamo trovato offerte crypto.
Il rovescio fiscale: nel pilastro 3a i versamenti sono deducibili, ma al prelievo viene tassato l’intero avere, con un’aliquota ridotta. Un utile sul bitcoin che privatamente sarebbe esente viene quindi tassato nel 3a. Inoltre il denaro è di regola vincolato fino al più presto cinque anni prima dell’età ordinaria di pensionamento. Se una piccola quota crypto nel 3a faccia al caso vostro dipende da orizzonte d’investimento e propensione al rischio; questa guida non sostituisce una consulenza.
ETP, acquisto diretto o banca: il confronto
| ETP crypto | Acquisto diretto (piattaforma, app) | Crypto in banca | |
|---|---|---|---|
| Che cosa possedete | titolo coperto da crypto | le crypto stesse | crypto custodite dalla banca |
| Orari di negoziazione | orari della SIX | 24 ore su 24 | per lo più 24 ore su 24 |
| Costi correnti | TER 0,15–2,5 % annuo | nessuno (salvo wallet) | p. es. 0,15 % annuo da PostFinance |
| Prelievo nel proprio wallet | secondo la banca | ||
| Estratto fiscale | raramente | ||
| Utili privati | esenti | esenti | esenti |
| Rischio principale | emittente e depositario | piattaforma, finché non prelevate | banca e suo fornitore crypto |
Un ETP fa per voi se avete già un deposito titoli, non volete gestire wallet e tenete a un estratto fiscale ordinato. Per piccoli importi e lunghe durate di detenzione un TER basso è decisivo. L’acquisto diretto conviene se volete controllare voi le crypto, negoziare a qualsiasi ora o usarle per pagamenti; come fare lo spiega la guida comprare bitcoin in Svizzera, la custodia sicura quella sui wallet crypto. In mezzo c’è l’acquisto direttamente in banca, per esempio da PostFinance o Swissquote – quali banche offrono che cosa lo mostra la nostra panoramica delle banche crypto in Svizzera.
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