Un wallet crypto non è un portamonete con dentro dei bitcoin. Le monete esistono solo sulla blockchain. Ciò che il wallet conserva è la Numero segreto con cui si firmano le transazioni. Chi lo conosce può disporre delle monete. – e chi controlla quella chiave controlla il denaro. La domanda vera non è «quale app?», ma «chi tiene la chiave: io o qualcun altro?».
In Svizzera avete tre possibilità: affidare la custodia a una banca o a una piattaforma, usare un’app sullo smartphone oppure comprare un hardware wallet. Questa pagina confronta le soluzioni, indica i prezzi in franchi quando i produttori li pubblicano e spiega come conservare le parole di recupero perché né un ladro, né un’infiltrazione d’acqua, né i vostri eredi abbiano problemi.
Custodia affidata o autocustodia
Custodia affidata significa che una banca o una piattaforma tiene le chiavi e voi vedete un saldo. È il caso di PostFinance, delle banche cantonali – dal luglio 2026 anche BancaStato – di Swissquote e della maggior parte delle app crypto. Vantaggi: nessuna password persa per sempre, un servizio clienti, e gli eredi trovano le monete nell’estratto del deposito. Svantaggi: il fornitore può bloccare il conto, fallire o limitare i prelievi. Da PostFinance, ZKB e Zuger KB non potete inviare le monete su un vostro wallet; la LUKB chiede CHF 80 per trasferimento, Swissquote USD 10–15. Il confronto è nella pagina banche crypto in Svizzera.
Autocustodia significa che solo voi tenete le chiavi, protette da una Elenco di 12 o 24 parole da cui si ricostruiscono tutte le chiavi di un wallet. Chi lo conosce controlla le monete.. Nessuno può congelare le vostre monete – ma nessuno può nemmeno recuperarle se perdete le parole o le rivelate a un truffatore. Dalla legge TRD del 2021 le crypto sono in linea di principio separabili dalla massa se il custode fallisce; Yuh stessa ricorda però che la giurisprudenza è scarsa. L’autocustodia evita la questione.
Hot wallet o cold wallet
Un Wallet le cui chiavi stanno su un apparecchio connesso a internet, di solito un’app sul telefono o un’estensione del browser. è un’app sul telefono o un’estensione del browser. È comodo per pagare – a Lugano, per esempio, molti negozi del Plan ₿ accettano bitcoin via Lightning – ma ogni apparecchio connesso è attaccabile. Un Conservazione delle chiavi offline, per esempio su un hardware wallet; le transazioni vengono firmate nell’apparecchio. tiene le chiavi offline. Un hardware wallet firma ogni transazione al suo interno e voi la confermate sul suo schermo.
Regola semplice: sul telefono quanto terreste nel portamonete. Tutto ciò la cui perdita vi toglierebbe il sonno va su un hardware wallet. Come si paga in città lo spiega la pagina bitcoin a Lugano.
Gli hardware wallet a confronto
| BitBox02 Nova | Trezor Safe 5 | Ledger Flex | Tangem | |
|---|---|---|---|---|
| Produttore | Shift Crypto, Adliswil | Trezor, Praga | Ledger, Parigi | Tangem AG, Zugo |
| Prezzo | prezzo in CHF non confermato | CHF 119 | USD 249 | da USD 54.90 (2 carte) |
| Versione solo bitcoin | non confermato | |||
| Connessione | USB-C, Bluetooth | USB-C | USB-C, Bluetooth | NFC con il telefono |
| Backup | microSD o elenco di parole | 20 parole, multi-share possibile | 24 parole | seconda e terza carta |
BitBox02 Nova (Shift Crypto, Adliswil)
La BitBox è l’hardware wallet svizzero più noto. Il produttore, Shift Crypto AG, ha sede ad Adliswil, vicino a Zurigo; la scheda tecnica indica la Svizzera come paese d’origine. Il modello attuale, BitBox02 Nova, esiste in edizione solo bitcoin e in edizione Multi. Quest’ultima supporta bitcoin, ethereum con i token ERC-20 e altre reti EVM, Cardano e Litecoin – ma non Solana, XRP o Dogecoin. Rispetto alla BitBox02 originale aggiunge Bluetooth e un chip di sicurezza certificato; il backup si può scrivere su una scheda microSD o visualizzare come elenco di parole. Firmware e BitBoxApp sono open source.
Il prezzo in franchi non l’abbiamo potuto confermare, perché lo shop bloccava la nostra consultazione; rivenditori tedeschi indicano la Nova a partire da circa EUR 175. Più nella recensione della BitBox.
Trezor Safe 3, 5 e 7
Trezor, con sede a Praga, pubblica i prezzi direttamente in franchi nello shop ufficiale: Safe 3 CHF 49, Safe 5 CHF 119, Safe 7 CHF 229. Tutti e tre esistono in versione universale e solo bitcoin, tutti con un elemento sicuro certificato EAL6+, il Safe 7 addirittura con due. Il backup standard è di 20 parole, con possibile passaggio a un backup multi-share. I vecchi Model One e Model T non sono più in vendita, ma riceveranno aggiornamenti di sicurezza almeno fino al 2036. Trezor raccomanda di comprare solo nello shop ufficiale o da rivenditori autorizzati (recensione di Trezor).
Ledger: popolare, ma con dei precedenti
Ledger, con sede a Parigi, è il maggiore operatore. Lo shop indica prezzi in dollari: Nano S Plus USD 69, Nano X USD 99 (forse un prezzo promozionale, prima USD 149), Nano Gen5 USD 179, Flex USD 249, Stax USD 399. Prezzi in franchi non li abbiamo potuti confermare. Tre episodi da conoscere:
- Fuga di dati 2020: nel giugno 2020 terzi hanno avuto accesso alla banca dati marketing, con circa un milione di indirizzi e-mail. Nel dicembre 2020 nomi, indirizzi e numeri di telefono di circa 272’000 clienti sono stati pubblicati su un forum di hacker. Sono seguite ondate di phishing e persino minacce.
- Ledger Recover: un abbonamento facoltativo che cifra la seed phrase e la divide in tre parti presso Ledger, Coincover ed EscrowTech. L’annuncio nel maggio 2023 ha suscitato forti critiche, perché mostrava che un firmware può in linea di principio estrarre le parole dall’apparecchio.
- Dispositivi manomessi 2026: nell’ottobre 2026 Ledger ha confermato un impianto hardware in apparecchi venduti dal rivenditore malese CryptoBilis. I canali di Ledger non erano coinvolti, ma il test di autenticità integrato non rileva un simile impianto. I media hanno stimato perdite tra USD 86 e 102 milioni; Ledger non ha confermato cifre.
In pratica: comprate Ledger solo su ledger.com o da rivenditori autorizzati, mai usato. Più nella recensione di Ledger.
Tangem (Zugo)
Tangem AG, in Baarerstrasse a Zugo, vende wallet in formato carta di credito: avvicinate la carta al telefono e l’app comunica via NFC. Un set di due carte costa USD 54.90, di tre carte USD 69.90. Le carte aggiuntive fungono da backup: se ne perdete una, le altre continuano a funzionare. Tangem precisa di fornire solo hardware e software senza custodia e di non essere regolamentata.
App wallet per tutti i giorni
L’Tenete voi le chiavi private; nessun fornitore può congelare le vostre monete o accedervi. esiste anche senza apparecchi aggiuntivi, sotto forma di app:
- Relai (Zurigo, VQF): solo bitcoin. L’app crea un wallet con 12 parole e Relai dichiara di non detenere mai i vostri bitcoin. Acquisto da CHF 50 con l’1 % (recensione di Relai).
- Bridge Wallet (Mt Pelerin, Ginevra, OAD SO-FIT): una trentina di token su più reti, acquisto via bonifico SIC in franchi o in contanti allo sportello postale con fattura QR (recensione di Mt Pelerin).
- Exodus: wallet multi-crypto per computer e telefono, chiavi cifrate solo in locale. La società è quotata al NYSE American da dicembre 2024; scambi nell’app dallo 0,5 % (recensione di Exodus).
- Trust Wallet: app multi-crypto di proprietà di Binance. Nel dicembre 2025 la versione 2.68 dell’estensione Chrome conteneva codice malevolo; sono stati rubati circa USD 7 milioni, Binance ha promesso un risarcimento.
- Phantom: autocustodia, noto soprattutto come wallet per Solana.
Il caso Trust Wallet lo dimostra: le estensioni del browser sono la forma più vulnerabile. Importi grandi non vanno lì.
Sapete dove mettere le monete? Compratele online e inviatele direttamente al vostro wallet.
Sul mercato dal 2013Gruppo registrato presso FinCEN (USA) e FCA (UK)
La seed phrase: la vera questione di sicurezza
La maggior parte delle perdite non nasce da hardware violato, ma da parole perse o rivelate. Nessun produttore, nessun supporto e nessuna autorità ve le chiederà mai. Chi le chiede è un truffatore – i casi tipici sono descritti nella guida truffe crypto in Svizzera.
- Scrivere le parole a mano su carta durante la configurazione – mai foto, cloud, e-mail o app di note
- Riportarle poi su una piastra d’acciaio resistente a fuoco e acqua
- Due copie in due luoghi, per esempio a casa e in una cassetta di sicurezza in banca
- Provare un ripristino con un piccolo importo prima di spostare somme importanti
- Facoltativo: una passphrase come 25a parola, conservata separatamente
- Mai digitare le parole su un sito o in un’app raggiunti tramite un link
- Comprare hardware wallet nuovi e dallo shop ufficiale; buttare subito ogni elenco di parole precompilato
La cassetta di sicurezza in banca è una soluzione molto svizzera: la banca non sa cosa contiene, e un incendio o un furto a casa non colpiscono entrambe le copie. Se tenete una parte fuori casa, un backup multi-share come quello di Trezor evita che una sola parte basti per accedere alle monete.
Travel rule: perché la piattaforma controlla il vostro wallet
Con la comunicazione 02/2019 la FINMA ha applicato la Regola secondo cui i dati di mittente e destinatario devono accompagnare un trasferimento – anche per le crypto. alle crypto, senza eccezioni per i wallet privati. Un fornitore svizzero può inviare monete solo a wallet esterni di propri clienti identificati. Al primo prelievo verso il vostro hardware wallet dovrete quindi dimostrare che l’indirizzo è vostro: messaggio firmato, importo di prova o conferma nel conto. Inviare direttamente al wallet di un amico non sempre è possibile. Il contesto nella guida FINMA e regolamentazione crypto.
Eredità e piano d’emergenza
Senza un piano, le monete in autocustodia spesso vanno perse alla morte del titolare. Il testamento è il nascondiglio sbagliato: secondo l’art. 558 del Codice civile tutti gli interessati ricevono una copia delle disposizioni aperte. Indicate solo che esistono crypto e dove si trova una guida.
La guida spiega con parole semplici quale wallet usate, dove sono l’apparecchio e le parole e come vendere. Una cassetta di sicurezza si apre di regola per gli eredi solo con un certificato ereditario – ed è un vantaggio. Non dimenticate le imposte: anche le monete in autocustodia vanno nell’elenco titoli al 31 dicembre (imposte crypto in Svizzera).
Quale soluzione per chi
- Principianti con qualche centinaio di franchi: un’app in autocustodia come Relai o Bridge Wallet – oppure, consapevolmente, la banca se non volete gestire parole.
- Risparmiatori da quattro cifre in su: un hardware wallet dallo shop ufficiale, seed su acciaio in due luoghi.
- Solo bitcoin: un’edizione solo bitcoin di BitBox o Trezor; meno funzioni, meno superficie d’attacco.
- Molte crypto e DeFi: edizione Multi più wallet software, con conferma sull’apparecchio.
Qualunque sia la scelta: fate una prova prima di spostare somme importanti e annotate ciò che la vostra famiglia deve sapere.