In questa pagina Cos’è Exodus – e cosa non è
  1. Cos’è Exodus – e cosa non è
  2. I costi: inviare, scambiare, comprare
  3. I rischi di un hot wallet
  4. Exodus con un hardware wallet
  5. Travel rule: dimostrare che l’indirizzo Exodus è vostro
  6. Imposte
  7. Punti di forza e debolezze
  8. A chi conviene Exodus

Recensione · Wallet software· 5 min di lettura

Exodus alla prova: app comoda, costi nel cambio

Un’app per molte monete, senza conto né verifica d’identità – ma con costi di scambio nascosti nel cambio. A chi conviene Exodus in Svizzera e quando le monete stanno meglio su un dispositivo dedicato.

Tipo
Wallet software, auto-custodia
Commissioni
Swap da 0,5% più spread
Deposito
Acquisto tramite terzi (KYC propria)
Regolamentazione
Exodus Movement, Inc. (NYSE American: EXOD)
Compra crypto

Compra su un exchange e invia al tuo indirizzo ExodusSul mercato dal 2013Gruppo registrato presso FinCEN (USA) e FCA (UK)

In breve

  1. Wallet software in auto-custodia per computer e smartphone; il wallet in sé non richiede né conto né verifica d’identità.
  2. Inviare costa solo la commissione di rete; swap da 0,5 % più spread secondo Exodus, acquisti tramite fornitori terzi con propria KYC.
  3. Hot wallet per gli importi di tutti i giorni; per i risparmi Exodus si abbina a Trezor sul computer o a Ledger sullo smartphone.

Exodus è un’app wallet per computer e smartphone che fa bene soprattutto una cosa: si configura in pochi minuti, senza conto né verifica d’identità, e le chiavi restano a voi. Per chi vuole gestire, oltre al bitcoin, altre monete in un’app chiara, scambiare piccoli importi o pagare in crypto, è un ingresso comodo nell’auto-custodia.

Per i risparmi, però, un’app da sola non è lo strumento giusto. Exodus è un Wallet le cui chiavi stanno su un dispositivo collegato a Internet, di solito computer o smartphone. Comodo, ma più esposto a malware e phishing.: malware, app false o un telefono rubato sono rischi concreti. Se tenete in crypto più di un budget mensile, abbinate Exodus a un hardware wallet o sceglietene direttamente uno come Trezor o BitBox. E se scambiate spesso, sappiate che i costi degli swap stanno in parte nel cambio.

Cos’è Exodus – e cosa non è

Dietro l’app c’è Exodus Movement, Inc., fondata nel 2015. Da dicembre 2024 le sue azioni sono negoziate con il simbolo EXOD alla NYSE American; prima erano quotate fuori borsa sull’OTCQX. In pratica l’azienda, come ogni società quotata, pubblica dati regolari. Questo non dice nulla sulla sicurezza delle vostre monete.

Conta di più il modello: Exodus funziona in Siete solo voi a detenere le chiavi private. Nessun fornitore può bloccare i fondi – ma nessuno può recuperarli se perdete le parole.. Secondo Exodus le chiavi sono cifrate e salvate sul vostro dispositivo, non sui server dell’azienda. Tutto è protetto da una frase di ripristino di 12 parole. Tre conseguenze: Exodus non può bloccare i vostri fondi; Exodus non può nemmeno aiutarvi se perdete le parole; e nessuna tutela in caso di fallimento di un depositario entra in gioco, perché un depositario non c’è.

Il codice è aperto solo in parte. Exodus scrive che l’app poggia su molti componenti open source, ma che alcune parti restano chiuse per non renderla troppo facile da copiare a scopo di phishing. Esperti indipendenti non possono quindi verificare tutto – una differenza rispetto a Trezor e BitBox.

I costi: inviare, scambiare, comprare

Inviare e ricevere: secondo il supporto, Exodus non applica commissioni proprie. Si paga solo la Commissione versata a miner o validatori di una blockchain per elaborare la transazione. Dipende dal traffico in rete, non dall’importo inviato., di cui Exodus dice di non trattenere nulla.

Scambiare (swap): qui Exodus guadagna. L’azienda indica per gli swap commissioni «a partire dallo 0,5 %», con cambio fisso finché l’offerta è valida. Gli scambi passano da fornitori terzi. Si aggiungono uno Differenza tra il cambio offerto e il prezzo di mercato. Non compare come commissione separata, ma è incluso nel tasso di cambio. variabile e la commissione di rete per inviare le monete al fornitore.

Comprare e vendere contro franchi o euro: Exodus non vende monete. L’app vi mette in contatto con fornitori terzi che chiedono una propria verifica d’identità e applicano proprie commissioni. Non abbiamo potuto confermare quali fornitori e metodi di pagamento compaiano per chi risiede in Svizzera; lo vedrete nell’app.

Esempio di calcolo: scambiare CHF 1’000 di ether in bitcoin

Avete ether per CHF 1’000 e volete passare al bitcoin. Con la commissione minima dello 0,5 % indicata da Exodus sono almeno CHF 5. Lo spread non viene pubblicato; dipende dalla coppia e dal mercato. Si aggiunge la commissione della rete Ethereum per l’invio al fornitore, molto variabile secondo il traffico; l’app avvisa quando è alta. Ciò che conta è il cambio mostrato da Exodus prima della conferma. Confrontatelo con il prezzo di un exchange: la differenza è il vostro vero costo.

Per comprare bitcoin con franchi, un’app svizzera è spesso più trasparente. Relai indica l’1 % con bonifico in franchi e invia direttamente al vostro wallet; Mt Pelerin compra senza commissione fino a CHF 500. In seguito potete inviare i bitcoin al vostro indirizzo Exodus.

Exodus e tre alternative in auto-custodia (dati dei fornitori)
ExodusBridge WalletRelaiTrezor Safe 3
Tipoapp, multi-monetaapp, multi-chainapp, solo bitcoinhardware wallet
FornitoreExodus Movement, Inc.Mt Pelerin, GinevraRelai AG, ZurigoTrezor, Praga
Auto-custodia
Acquisto in CHFtramite terziSIC, QR-fatturabonifico
Costoswap da 0,5 % + spreadsenza commissione fino a CHF 5001,0 %, da CHF 50CHF 49 una tantum

I rischi di un hot wallet

Con Exodus le chiavi stanno su un dispositivo collegato ogni giorno. Siete quindi esposti agli attacchi tipici: malware che legge appunti o schermo, false app Exodus negli store o tramite annunci, e-mail di phishing e falsi account di supporto che chiedono le parole. Il caso Trust Wallet ha mostrato nel dicembre 2025 quanto possano essere vulnerabili i wallet software: una versione manomessa dell’estensione Chrome è costata agli utenti circa USD 7 milioni. Exodus non era coinvolto, ma lo schema vale per ogni app.

Le truffe più diffuse in Svizzera e cosa fare in caso di problemi sono descritte nella guida sulle truffe crypto. Se volete pagare in bitcoin nei negozi del Plan ₿ a Lugano, verificate prima quali reti accetta il commerciante: non abbiamo controllato quali metodi di pagamento supporti Exodus.

Exodus con un hardware wallet

La debolezza dell’hot wallet si può correggere in parte: Exodus può fare da interfaccia a un hardware wallet, e le chiavi restano sul dispositivo. Secondo il supporto di Exodus, l’app desktop supporta Trezor Model One, Model T, Safe 3 e Safe 5; il Safe 7 è indicato per l’app mobile via Bluetooth. Un limite: i Trezor con firmware Bitcoin-only non funzionano, e il dispositivo va prima configurato in Trezor Suite.

Con Ledger è il contrario: Nano X e Flex si collegano all’app mobile via Bluetooth, secondo Exodus per Bitcoin, Ethereum, Solana, Base, Polygon e Tron. Il Ledger si configura prima nell’app Ledger e mantiene la propria frase di ripristino – dovrete quindi custodire due frasi, una per Exodus e una per il Ledger. Cosa valgono i dispositivi: le nostre recensioni di Trezor e Ledger.

Travel rule: dimostrare che l’indirizzo Exodus è vostro

Per prelevare monete da un exchange o da una banca svizzera verso Exodus, spesso dovete dimostrare che l’indirizzo vi appartiene. Il motivo è la Regola che impone di trasmettere i dati di mittente e destinatario in un trasferimento crypto. La FINMA la applica dal 2019 senza eccezioni per i wallet privati.: dalla Comunicazione FINMA 02/2019 gli istituti vigilati possono in linea di principio inviare cripto solo a wallet esterni dei propri clienti identificati. Screenshot dell’indirizzo nell’app, piccolo importo di prova o messaggio firmato sono le prove abituali. Non abbiamo confermato che Exodus sappia firmare messaggi; chiedete al vostro fornitore quali prove accetta. Il contesto nella guida FINMA e regolamentazione crypto.

Exodus installato e parole al sicuro? Comprate su un exchange e inviate al vostro indirizzo – prima un importo di prova.

Sul mercato dal 2013Gruppo registrato presso FinCEN (USA) e FCA (UK)

Compra crypto

Imposte

Exodus non fornisce estratti fiscali. Le monete in auto-custodia vanno dichiarate al 31 dicembre nell’elenco dei titoli, al corso della lista dell’AFC, e rientrano nell’imposta sulla sostanza. Per un investitore privato gli swap generano di regola utili di capitale esenti o perdite non deducibili – ma scambi molto frequenti possono contare tra i criteri del commercio professionale. Annotate quindi data, importo e cambio di ogni swap. Approfondimenti in tasse crypto in Svizzera e nella guida alla dichiarazione delle cripto.

Punti di forza e debolezze

Punti di forza concreti

  • Auto-custodia senza conto né verifica d’identità per il wallet
  • Nessuna commissione Exodus sugli invii, solo la commissione di rete
  • Collegamento desktop a Trezor Safe 3 e Safe 5, mobile a Ledger Nano X e Flex
  • Società quotata (NYSE American: EXOD) con rapporti pubblici

Da sapere

  • Hot wallet: chiavi su un dispositivo collegato a Internet
  • Swap da 0,5 % più uno spread non pubblicato
  • Codice open source solo in parte
  • Acquisto e vendita solo tramite terzi con propria KYC; opzioni in CHF non confermate
  • Nessun supporto per Trezor con firmware Bitcoin-only

A chi conviene Exodus

Exodus conviene a chi usa le crypto nella vita di tutti i giorni, vuole vedere più monete in un’unica app e tenere le chiavi senza comprare subito un dispositivo. Per piccoli importi è una soluzione solida, per grandi no. Se risparmiate solo in bitcoin, Relai o un hardware wallet come la BitBox fanno più al caso vostro. Se cercate un’app svizzera con acquisto in franchi e auto-custodia, guardate la Bridge Wallet di Mt Pelerin. E se restate su Exodus, collegatelo a un hardware wallet appena gli importi crescono. Il quadro completo è nella guida wallet crypto in Svizzera.

FAQ

Domande frequenti

Exodus è consentito in Svizzera?

Sì. Exodus è un software con cui gestite da soli le vostre chiavi; non servono né autorizzazioni né un conto. Dietro l’app c’è Exodus Movement, Inc., le cui azioni sono negoziate da dicembre 2024 alla NYSE American. Acquisti e vendite contro valuta tradizionale passano da fornitori terzi, che seguono regole e liste di paesi proprie.

Exodus richiede una verifica d’identità?

Per il wallet no: installate l’app, salvate le parole di ripristino e potete ricevere e inviare monete. Se nell’app comprate o vendete con carta o bonifico, passate da un fornitore terzo che chiede una propria verifica. Anche gli exchange svizzeri chiedono una prova di titolarità quando prelevate verso il vostro indirizzo Exodus.

Quanto costa uno swap in Exodus?

Per la funzione di scambio introdotta nel 2025, Exodus indica commissioni a partire dallo 0,5 %, con cambio fisso per la durata dell’offerta. Si aggiungono uno spread variabile incluso nel cambio e la commissione di rete per l’invio al fornitore. Su CHF 1’000 sono quindi almeno CHF 5, più spread e commissione di rete. Fa fede l’importo mostrato prima della conferma.

Si può usare Exodus con un Trezor o un Ledger?

Sì, con dei limiti. Secondo il supporto di Exodus, l’app desktop supporta Trezor Model One, Model T, Safe 3 e Safe 5, l’app mobile il Safe 7 via Bluetooth. I Trezor con firmware Bitcoin-only non funzionano. Ledger Nano X e Flex si collegano all’app mobile via Bluetooth. Le chiavi restano sul dispositivo.

Cosa succede se mi rubano il telefono?

Con le parole di ripristino ricreate il wallet su un nuovo dispositivo. Al ladro servono inoltre il vostro codice o la biometria per aprire l’app. Se avevate salvato le parole sul telefono o temete che qualcuno le conosca, trasferite subito i fondi su un nuovo wallet con nuove parole.

Exodus è open source?

Solo in parte. Exodus scrive che l’app si basa su molti componenti open source, ma che alcune parti restano chiuse. Il motivo indicato: altrimenti sarebbe più facile copiarla per creare versioni di phishing. Esperti indipendenti non possono quindi esaminare tutto il codice, a differenza di Trezor o BitBox.

Pronti a provare? Un conto si apre in pochi minuti.

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Sul mercato dal 2013Gruppo registrato presso FinCEN (USA) e FCA (UK)